Alma universitas studiorum parmensis A.D. 962 - Università di Parma Alma universitas studiorum parmensis A.D. 962 - Università di Parma

Presentazione

A partire dal XXXVIII ciclo, il corso di dottorato in Scienze giuridiche, in convenzione fra le Università di Parma e di Modena-Reggio Emilia, prevede lo svolgimento di una pluralità di attività di alta formazione, lungo tutto l'arco del triennio, articolate in varie tipologie.
Anzitutto, il Corso di dottorato intende valorizzare - sin dal primo anno - le attività interdisciplinari/multidisciplinari/transdisciplinari, attraverso l'erogazione di vari insegnamenti (indicati nell’offerta formativa al link disponibile sulla pagina), aventi a oggetto tematiche d'interesse giuridico generale o, comunque, trasversale per la formazione di dottorandi. I relativi corsi (alcuni erogati esclusivamente in inglese) saranno tenuti da professori di I e II fascia e da ricercatori RTD-B, nonché da esperti dei diversi settori scientifico disciplinari coinvolti, così da favorire l'acquisizione di competenze e professionalità davvero adeguate agli obiettivi formativi del corso (sotto descritti), sul piano metodologico, su quello del ragionamento e dell'analisi in ambito giuridico, delle approfondite conoscenze richieste a livello di sbocchi professionali. A questi corsi si aggiunge l'insegnamento volto al perfezionamento delle abilità linguistiche dei dottorandi nell'ambito giuridico. Tali attività didattiche si svolgeranno - in particolare benché non esclusivamente - nel primo anno di dottorato, in modo da consentire ai dottorandi, da un lato, di acquisire una solida e interdisciplinare formazione “iniziale”, anche sui profili metodologici e degli strumenti necessari alla ricerca; dall'altro, di lasciar loro la possibilità negli anni successivi di perfezionare le competenze in specifici settori disciplinari, anche attraverso periodi di soggiorno all'estero, in vista, poi, della stesura della tesi dottorale.

Il corso di dottorato prevede, altresì, di rafforzare le competenze teoriche dei dottorandi attraverso lo svolgimento di lezioni (anche in lingua straniera) su tematiche giuridiche riferite ai singoli settori scientifici disciplinari riconducibili all'Area 12, tenute da professori di I o di II fascia o da ricercatori RTD-B, anche esterni al Collegio dei docenti, italiani o stranieri, nonché da esperti della materia, anche stranieri.
Infine, il corso di dottorato intende arricchire la formazione dei dottorandi, incentivandone la partecipazione a convegni, incontri di studio, seminari (tipicamente, benché non esclusivamente, organizzati o patrocinati da Università, anche estere, e da enti di ricerca nazionali o internazionali), anche all'estero, che di volta in volta saranno accreditati come momenti di didattica comune, interdisciplinare o di settore.

Obiettivi del corso

Gli obiettivi principali che il Corso di dottorato in Scienze Giuridiche mira a conseguire sono:
a) la formazione di ricercatori di elevata qualificazione, in grado di svolgere attività di ricerca di alto profilo nell'ambito delle tematiche dei settori scientifico - disciplinari di riferimento. L'acquisizione del titolo di dottore di ricerca favorirà l'accesso a varie carriere professionali. I dottori di ricerca, da un lato, potranno trovare impiego presso Università o enti di ricerca nazionali e internazionali, proseguendo la propria attività nel campo della ricerca giuridica “pura”; dall'altro, spendendo le competenze acquisite su un piano maggiormente pragmatico, potranno trovare impiego nell'ambito aziendale, della pubblica amministrazione, non solo a livello centrale, nonché delle organizzazioni internazionali (operanti, esemplificativamente, nel settore della tutela dei diritti fondamentali e della cooperazione giudiziaria in ambito civile e penale);

b) l'approfondimento delle conoscenze necessarie per l'accesso ai tradizionali impieghi lavorativi in ambito giuridico, di libera professione (avvocatura, notariato) o nel settore pubblico (magistratura, carriere dirigenziali).

Sbocchi occupazionali e professionali previsti

Alla luce dell'ampia offerta didattica del Corso, la formazione del dottorando si compone di una base comune generale e multidisciplinare che fornisce strumenti idonei a trovare applicazione in una vasta area di settori professionali di ambito giuridico. Le prospettive lavorative possono, così, variare in relazione all'area di specializzazione di ciascun dottorando, nonché all'individuazione da parte di quest'ultimo, in accordo con il proprio tutor (e sempre nel rispetto dei limiti minimi in ordine agli adempimenti relativi alla didattica), delle attività afferenti alle aree di suo maggiore interesse.
Sotto tale profilo, la didattica scientifica e le attività di supporto alla ricerca intendono formare principalmente ricercatori per l'Università, dotati di solida cultura giuridica ed elevate capacità metodologiche e critiche.
Altra figura professionale formata sarà quella del giurista esperto, capace di cogliere le peculiarità del fenomeno pluralistico, che interessa questioni socialmente rilevanti nei vari ambiti, anche professionali, delle scienze giuridiche (nel diritto civile, nell'ambito internazional-privatistico ed europeo; nelle diverse articolazioni del diritto pubblico, quali il diritto costituzionale, il diritto amministrativo, il diritto penale e quello processuale).

Regolamento a partire dal ciclo 38

Prendere visione del REGOLAMENTO DEI CORSI PER IL CONSEGUIMENTO DEL DOTTORATO DI RICERCA (in applicazione del DM 226/2021) in vigore dal 38° CICLO pubblicato QUI

News Dottorato

Pubblicato il regolamento del Corso di Dottorato in Scienze Giuridiche

Modificato il

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