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30 ottobre: convegno “Come in terra così in cielo: ambiente, etica, sostenibilità e fine vita negli animali.”

Parma, 5 ottobre 2018 – Martedì 30 ottobre, a partire dalle ore 9, nell’Aula Magna del Palazzo Centrale dell’Ateneo (via Università 12), si aprirà la XII edizione della rassegna “Il Rumore del Lutto” con il convegno Come in terra così in cielo: ambiente, etica, sostenibilità e fine vita negli animali, una mattinata di riflessione curata dalla Prof. Maria Cristina Ossiprandi del Dipartimento di Scienze Medico-Veterinarie, con il patrocinio dell’Università degli Studi di Parma.

Dopo i saluti delle autorità e la presentazione della rassegna da parte della curatrice Maria Cristina Ossiprandi, alle 9.30 si apriranno i lavori veri e propri del convegno con l’intervento di Ines Testoni - Ritualità e umanizzazione del lutto per la perdita di un animale amato, Veronica Valenti - Bio etica e ambiente. Il tempo della sostenibilità, Marco Martuzzi (WHO) - Ambiente e salute umana: priorità e criticità, Fausto Quintavalla - Sostenibilità: una sfida educativa, Antonella Bachiorri - Un’ etica per i viventi e l’ambiente, Fausto Pagnotta - La violenza contro gli animali nell’ambiente digitale: effetti sociali di una relazione violata, Cristina Marchetti - La fragilità della vittima - ruolo del patologo forense  veterinario, Sandro Tonso - Sviluppo sostenibile o Società sostenibili,  Lella Gialdi (Presidente Enpa) - Testimonianze di fine vita.

Il Rumore del Lutto è un progetto culturale che nasce a Parma nel 2007, da un’idea di Maria Angela Gelati e Marco Pipitone. Nell’ambito del concetto di tanatologia, studio che analizza la morte ed il morire sotto più punti di vista, il progetto individua uno spazio destinato al dialogo dove è possibile una riflessione privilegiata sulla vita e sulla morte, attraverso il colloquio interdisciplinare e trasversale fra differenti ambiti. L’iniziativa è condivisa dalla comune esigenza di trovare, nella città dei vivi, una modalità alternativa per vivere i giorni dedicati alla memoria dei defunti, rendendone la ritualità più completa. Le persone, che partecipano e fanno parte di questo progetto attraverso le più svariate modalità di espressione, danno spazio ad un dialogo profondo e multiforme, per arricchirsi reciprocamente, per aiutare ed aiutarsi ad affrontare e comprendere il concetto più arduo, controverso e sfuggente che sia mai esistito e che sempre esisterà: la morte.

È possibile iscriversi al convegno fino alle ore 12 del 29 ottobre 2018 compilando il modulo disponibile sul sito web di Ateneo.

 

Pubblicato Venerdì, 5 Ottobre, 2018 - 16:17 | ultima modifica Lunedì, 8 Ottobre, 2018 - 08:04