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International Mobility: testimonianze di alcuni studenti

Esperienze raccontate da alcuni studenti, dei Corsi di laurea del Dipartimento di Giurisprudenza, Studî Politici e Internazionali, che sono stati in mobilità internazionale (Erasmus + /Overworld):

Erasmus + presso l'Universidade de Coimbra (Portogallo)

"Il mio Erasmus in Portogallo? Ripartirei domattina, se solo potessi.

L'Università di Coimbra, tra le più antiche al mondo, è senza dubbio una delle migliori istituzioni universitarie portoghesi. La Facoltà di Giurisprudenza, nello specifico, annovera tra i suoi docenti molti dei più importanti giuristi lusitani ed i suoi locali si trovano in una splendida sede, Patrimonio dell'Umanità UNESCO. Durante la mia esperienza (circa dieci mesi), non ho avuto particolari difficoltà di carattere amministrativo. Gli studenti Erasmus sono molto seguiti da due uffici (Casa da Lusofonia e il Gabinete das Relações Internacionais della Facoltà) e possono frequentare gratuitamente corsi di lingua portoghese (A1, A2, B1, B2) offerti dall'Università. Anche grazie a questa opportunità ho potuto comprendere tranquillamente le lezioni e sostenere tutti gli esami oralmente in lingua portoghese senza grandi problemi.

Infine, Coimbra è una vera e propria città universitaria a misura di studente. Oltre che nella zona universitaria, è facile trovare giovani (provenienti anche da tutta Europa) studiare nei bar e caffetterie di tutta la città senza alcun problema (e ad ogni ora!). Infatti, la lunga tradizione accademica della città (che porta gli studenti a seguire la praxe e vestire con il tipico traje) fa sì che tutta la vita di Coimbra ruoti attorno ai ritmi dell'Università, rendendo unica e stimolante ogni attività.

È stata un'esperienza di crescita formativa enorme che mi ha consentito anche di creare solidi legami accademici e personali che durano ancora oggi."

Guglielmo Agolino

Overworld presso la Pontifícia Universidade Católica do Rio Grande do Sul (PUCRS) - Brasile

"La mia esperienza Overworld in Brasile è stata principalmente legata ad un periodo di ricerca per la tesi di laurea. Ho trovato la Pontifícia Universidade Católica do Rio Grande do Sul (PUCRS) estremamente organizzata e pronta a rispondere rapidamente a tutte le esigenze di uno studente che non proviene dall'America Latina. Il docente della Facoltà di Giurisprudenza della PUCRS che ha orientato la mia attività di ricerca è stato di grande disponibilità e punto di riferimento essenziale. La fornitissima biblioteca dell'Università è stata all'altezza delle necessità della mia ricerca. Infine, all'interno del campus universitario vi era tutto il necessario per affrontare le giornate universitarie (mensa, copisteria, libreria, bancomat, farmacia, ecc).

La borsa di studio mi ha aiutato a sostenere buona parte delle spese necessarie. Ho alloggiato in una residenza per studenti universitari a lato dell'Università, in cui vivevano anche molti studenti internazionali. Ciò ha immerso la mia esperienza all'interno di un fantastico clima internazionale dove non mi sono mai sentito da solo anche se lontanissimo dall'Italia."

Guglielmo Agolino

Erasmus + presso l'Universiteit Gent (Belgio)

"Un giorno qualunque di inizio settembre dell’anno scorso mi sono trovata per la prima volta in un aeroporto lontana da casa, sprofondata in mezzo a kg e kg di valigie e a molte paure. Con le gambe che mi tremavano e la testa piena di interrogativi come “starò facendo la cosa giusta?”, “farò fatica ad adattarmi?”, iniziava il mio Erasmus, che, come avrei capito non troppo tempo dopo, è stata la decisione migliore che potessi mai prendere.

Ritrovarsi catapultati in un paese mai visto prima, nel mio caso il Belgio, circondata da persone che non parlano la tua lingua, sommersi in responsabilità e abitudini del tutto nuove è una sensazione che non si scorda facilmente.

Quando dicono che l’Erasmus apre la mente e che ti fa rendere conto di appartenere a qualcosa di più grande della propria città e della propria università, di essere insomma un cittadino del mondo, sembrano frasi fatte ma vi assicuro che è proprio così. In poco tempo si impara a sentirsi a proprio agio ovunque si vada, a pensare e a farsi capire in una lingua straniera, e anche ad approcciarsi alla materia che si studia da tanti anni in maniera del tutto nuova, più elastica, più veloce.

L’Erasmus mi ha insegnato ad essere indipendente, mi ha fatto scoprire una nuova curiosità per il diverso, per ciò che non rientra nella nostra quotidianità. Ho imparato che a prescindere dalla nazionalità, dalla lingua, dalla cultura, abbiamo tutti la stessa voglia di scoprire, di imparare, di saperci muovere con disinvoltura ovunque andiamo.

Uscendo dalla mia comfort zone, e cioè partendo per l’Erasmus, ho imparato a chiamare casa non solo la mia città, ma un gruppo di persone, una stanza in uno studentato, un’università diversa dalla mia, e infine, l’Europa."

Stefania Aversa

Overworld presso la Mc George School of law (California)

"La mia esperienza in California, per il progetto Overworld, è stata una delle migliori mai fatte durante gli anni universitari. Grazie a questo progetto, ho avuto l'opportunità di ottenere una borsa di studio per passare un periodo in California, a Sacramento, e ricercare lì sulla legalizzazione della marijuana, un tema tanto attuale quanto avvincente. Grazie agli ottimi rapporti tra l'ateneo di Parma e la Mc George School of Law, noi studentesse abbiamo ricevuto un'ottima accoglienza dal personale dell'università ospitante e un grande aiuto nello svolgimento della ricerca. L'università, in particolare nella persona del nostro mentore, il professore Michael Vitiello, ci ha messe in contatto con molti personaggi coinvolti a vario titolo nel processo di legalizzazione della marijuana in California (giornalisti, coltivatori, addirittura uno degli avvocati che ha maggiormente contribuito alla stesura del testo della riforma) e ci ha procurato una serie di incontri e rassegne che si sono rivelate utilissime ai fini della nostra ricerca. Grazie a questo, abbiamo potuto sperimentare un tipo di studio mai fatto nell'università italiana: empirico e dinamico, con l'opportunità di confrontarci direttamente con gli addetti ai lavori e di osservare dal vivo l'impatto del fenomeno della legalizzazione sulla comunità. Il professore Vitiello, inoltre, si è rivelato una persona squisita ed estremamente disponibile, coinvolgendoci il più possibile anche in attività ricreative e permettendoci di integrarci al meglio nell'ambiente accademico, con modi molto informali e mettendoci estremamente a nostro agio. Infine, il campus della Mc George School of law, oltre ad avere una meravigliosa struttura, moderna e circondata dal verde, è pullulante di studenti che provengono da tutto il mondo. Tra loro ho stretto alcune amicizie che spero di coltivare per tutta la vita."

Martina Scocca

Pubblicato Lunedì, 19 Marzo, 2018 - 17:44 | ultima modifica Martedì, 20 Marzo, 2018 - 08:38